15-16.10.2021

Premio Möbius Multimedia 2021

Location: Studio 2 RSI, Lugano-Besso
Entrata libera, su registrazione
La Venticinquesima edizione verterà sul tema “La trasformazione digitale delle culture”.

Come sono cambiate le nostre culture in un quarto di secolo di rivoluzioni digitali? Culture al plurale, perché sono pochi, se non addirittura nessuno, gli ambiti della vita umana al riparo da queste trasformazioni. Festeggiando la sua venticinquesima edizione, il Möbius si svolgerà venerdì 15 e sabato 16 ottobre allo Studio 2 della RSI di Lugano-Besso, per una due giorni dedicata a un confronto tra passato, presente e futuro, nel tentativo di rispondere a questa fondamentale domanda. Si cercherà di riuscirci, ricordando con gratitudine Marco Borradori e il suo entusiasmo, preziosa eredità della sua presidenza che lo ha visto per sei anni alla testa della Fondazione Möbius.

Nel corso dei Möbius Incontri di venerdì e sabato, gli interventi ritmati di molte personalità di primo piano fra i quali Gabriele Balbi, Massimo Bray, Emanuele Carpanzano, Gualtiero e Roberto Carraro, Alessandro Curioni, Ivano Dandrea, Luca De Biase, Derrick de Kerckhove, Natascha Fioretti, Marco Franciolli, Antonietta Mira, Bruno Oberle, Paride Pelli, Carmelo Rifici, Mario Timbal, Stefano Vassere ci guideranno tra le mutazioni passate e future di editoria e biblioteche, mass media, arti e spettacoli, scienza, ambiente, analisi di dati, storia e filosofia.

Il Möbius Dibattito di venerdì pomeriggio, animato da Marco Zaffalon, cercherà invece risposte a un quesito molto chiaro: “L’Intelligenza Artificiale e la nuova rivoluzione economico-industriale: siamo pronti?”, al fine di riservare uno spazio a un mondo che si è rapidamente imposto come uno dei motori fondamentali della società digitale. Si ipotizzerà tra le altre cose la costituzione di un premio Möbius specifico con l’IA quale protagonista al servizio della società. Partecipano al dibattito Mauro Dell’Ambrogio, Stefano Santinelli, Lorenzo Leoni, Luca Soncini e Simone Wyss Fedele, la nuova CEO di Switzerland Global Entreprise.

Non può mancare quello che è diventato rapidamente un appuntamento fondamentale dell’evento, il MöbiusLab Giovani di venerdì mattina, ormai giunto alla terza edizione. Una delegazione di studenti del Liceo di Lugano 1 si confronterà con Gino Roncaglia sul futuro della scuola, senza dubbio una tra le più delicate culture (e culla di cultura) a essere toccata dalle trasformazioni della società digitale e dalle difficoltà di due anni di formazione ai tempi della pandemia da Covid-19.

Allo stesso modo non sarebbe il Möbius senza i premi, che verranno assegnati sabato mattina. Le categorie in concorso quest’anno sono: per il Grand Prix Möbius Suisse, “l’innovazione svizzera di qualità per il digitale, gli eventi e gli spettacoli”; per il Grand Prix Möbius Editoria Mutante, “fiere e congressi di qualità”. Come sempre concorreranno al Möbius Giovani studenti SUPSI del corso di laurea in comunicazione visiva, con una selezione di lavori orientati alla comunicazione in rete per valorizzare l’epistolario di Vincenzo Vela, recentemente pubblicato.

Al fine di far conoscere esperienze che non necessariamente rientrano nelle categorie della premiazione o nei temi del dibattito, ma che sono comunque più che meritevoli di essere raccontate e valorizzate in quanto ricchezze esemplari e di ampio respiro del nostro territorio, ci sarà uno spazio dedicato a “due belle storie digitali”, in cui il pubblico avrà modo di conoscere le storie di “OASI, l’osservatorio ambientale della Svizzera italiana” e “Gain Therapeutics: da Manno al Nasdaq”.

A OASI e a Gain Therapeutics verranno assegnati il Premio Möbius Speciale del Venticinquesimo per digitale e ambiente e il Premio Möbius Speciale del Venticinquesimo per digitale e medicina.

Nel pomeriggio di sabato verranno inoltre accolti due ospiti d’eccezione, Mario Botta e Dick Marty, che tornano al Möbius dopo alcuni anni di assenza, per porre l’accento su due temi fondamentali in questa trasformazione della società digitale, offrendoci dal loro autorevole osservatorio “Una certa idea di città” e “Una certa idea di democrazia”.

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